Nasce la Federazione “Il Jazz Italiano”

Lo scorso 21 febbraio è stato una data storica per il jazz italiano. Perché per la prima volta le associazioni che raggruppano musicisti e operatori del jazz nazionale non solo si sono

messe tutte insieme per dar vita alla loro Federazione nazionale, ma anche e soprattutto perché la Federazione ha firmato uno "storico" protocollo d'intesa con il ministero dei Beni culturali che per la prima volta consente di dire che il jazz italiano vede riconosciuta dallo Stato la sua rilevanza culturale.

Musicisti, festival, Jazz-club, etichette discografiche, scuole, agenzie di management, fotografi, studi di registrazione insieme si sono uniti e hanno firmato un protocollo d'intesa per la promozione della cultura jazzistica. Il frutto di un lavoro paziente e meticoloso.
Presidente non poteva che essere Paolo Fresu compagno di tante avventure.

La Festa della Musica cresce bene

Per due giorni Palermo, Capitale 2018 della Cultura, è stata palcoscenico di un grande evento. I coordinatori dei vari Paesi europei che partecipano alla Festa della Musica si sono incontrati di nuovo dopo 12 anni, grazie al ruolo sempre più importante che il nostro Paese si è conquistato in questi tre anni di impegno e di successi. Sono stati due giorni utili e interessanti che sono sfociati in proposte condivise che saranno le basi per una nuova grande stagione europea della Festa. Tra queste, la condivisione del tema scelto in concomitanza con l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Una scelta importante che non poteva fare a meno di avere come testimonial una persona d'eccezione come il Maestro Enzo Bosso che fa della musica un continuo inno alla gioia.Ogni giorno.
Insieme all'Aipfm stiamo costruendo una grande festa, appassionata, creativa, coinvolgente e scoppiettante che vedrà tante novità a partire da “Aspettando la Festa della Musica" una serie di tappe di avvicinamento al grande appuntamento del 21 giugno.

Bando MigrArti 2018

Uscite le graduatorie del bando MigrArti 2018. Come di consueto il cartellone si svolgerà in tutta Italia nei mesi di giugno e luglio con le rassegne di cinema, teatro, danza e cinema. Il Premio MigrArti cinema verrà assegnato al Festival di Venezia a settembre e quello spettacolo dal vivo a ottobre a Palermo capitale della cultura. Sempre a Palermo verranno proiettati i Cartoni Finalisti l 8 marzo all interno della settimana del dialogo interculturale insieme. Le premiazioni verranno svolte il 12 aprile a Torino all interno di Cartoon on the bay della Rai.

Tevere, l’Opportunità inespressa

Il 25 febbraio sarò insieme a tante realtà che operano sul Tevere a parlare di un polmone importante per la città mai del tutto sviluppato. Nel mio periodo da Assessore allo Sport, il Tevere è stato un dei temi centrali sul quale abbiamo puntato, attraverso una serie di iniziative legate allo sport, alla cultura, alla scuola. Domenica 25 ne parleremo con Michela Di Biase e Michele Civita, persone competenti che sto sostenendo per il rinnovo del consiglio regionale per Zingaretti Presidente.

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"Quando saremo al governo cacceremo il direttore del Museo Egizio di Torino" è una frase che per toni e contenuti non dovrebbe essere mai pronunciata in un paese civile.
Una frase dal sapore fascista, che sa tanto di ripicca dopo la figuraccia del video con protagonista la Meloni di qualche giorno fa.
Una frase che è anche una solenne sciocchezza: il direttore del Museo Egizio di Torino è stato selezionato tra 101 candidati attraverso un bando e nel cda del museo ci sono Beni Culturali, Regione, Comune di Torino, San Paolo e Fondazione CRT

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Per me fare politica significa occuparmi tutti i giorni, instancabilmente, delle cose che e mi stanno a cuore e che ci stanno a cuore: da MigrArti, a Mamma Roma e i suoi figli migliori, dal Museo dell’emigrazione al Portale della canzone italiana e cosi’ via; fare politica significa difendere la cultura e combattere perché la solidarietà non soccomba di fronte alla paura, significa dedicare energie alla mia città quando in tanti rinunciano sconfitti in partenza, e altri nemmeno si cimentano.

Come avrete visto, saputo, o capito, in queste elezioni non sarò candidato. Ho riflettuto se fosse il caso di farlo e alla fine ritengo che questa sia la scelta giusta da fare, adesso. Non è consolatorio dirlo e non è nemmeno la volpe che non arriva all'uva, si può anche decidere di comportarsi in maniera contraria al senso comune, cosa alla quel vi ho abituato a partire dallo stile delle mie campagne elettorali e delle mie scelte passate. Un senso comune che costringe il politico a candidarsi a ogni costo, a ogni giro.

La verità è che in queste elezioni il rischio di uno scivolamento a destra, non solo della politica, ma del paese è concreto, tangibile. E il panorama che si prospetta, tra Di Maio e Salvini, è un panorama cupo, fosco, instabile. Da domani rischiamo di vedere più armi in circolazione, quasi che l'Italia si sia trasformata nel Texas; rischiamo di vedere cancellate leggi importanti come quella sulle unioni civili tornando indietro rispetto a una conquista di civiltà; rischiamo di vedere le istituzioni culturali sgretolate e asservite ai capricci di chi vede il mondo deformato dalle lenti della propria ignoranza e del pregiudizio.

Il populismo, il fascismo e il razzismo sono presenti nelle nostre strade , nelle scuole  nei posti di lavoro, prendendo linfa dai dibattiti televisivi e dalle dichiarazioni  di irresponsabili candidati a ‘governare’ il Paese. Molti di noi hanno deciso che staranno a guardare: delusi, arrabbiati, incattiviti.

Non condivido questa scelta, anche se non faccio salti di gioia per il clima in cui andremo a votare. Troppe urla e troppa semplificazione, vedo troppa paura di affermare il nostro punto di vista, troppo timore di fronte ai volubili esiti dei sondaggi; a volte balbettiamo in quella che un tempo si sarebbe definita subalternità culturale.

Compito di chi fa politica tra la gente è anche accompagnare una comunità e farla riflettere sulle storture, sugli elementi irrazionali che circolano impazziti nel tessuto della società. Non possiamo limitarci a prendere atto delle emozioni negative che dominano il paese e la città. Dobbiamo farcene carico, ascoltare, ragionare e spiegare qual è il nostro punto di vista. E come vogliamo cambiare le cose, oppure come le cose le abbiamo cambiate.

Penso a Roma che sembra finita in un vortice negativo in cui declino e disincanto camminano sottobraccio, e di cui tutti siamo spettatori e talvolta attori. Vortice in cui brilla il cristallino disimpegno del vertice dell'amministrazione, questo Sindaco non si vede e non si sente. Non si sa cosa faccia, letteralmente, dalla mattina alla sera.Purtroppo abbiamo perso di vista il senso della politica come visione. Nessuno pone a chi governa e amministra una domanda semplice: come immagina Roma tra 20 anni? Cosa sarà questa città? Quali saranno i fattori su cui costruire la sua rinascita?

E quindi quale turismo, che ruolo per l'innovazione, quale offerta culturale, quale spazio per la solidarietà e l'ambiente immaginiamo, quali interventi di sostegno per i poveri, quali infrastrutture dobbiamo costruire o meglio, recuperare, per questa città da qui a vent'anni? Su questo ci occorre interrogarsi e cominciare a dare risposte.

Ecco perché non serve candidarsi a tutti i costi. Penso che il mio compito sia quello di lavorare insieme a molti di voi per difenderci da un attacco ad alcune conquiste, al dovere della solidarietà e all'impegno per cultura.

Detesto il luogo comune per cui "si sta in panchina pronti a entrare quando c'è bisogno". Quale panchina! La politica si fa dentro e fuori dalle istituzioni, come eletti e come cittadini. Io la vedo così e mi auguro che condividiate - non alla Zuckerberg - questo punto di vista.

Il portale della Canzone Italiana

 

Nasce il portale della canzone italiana: oltre 200 mila brani gratuiti, che racchiudono 100 anni di musica. Un'opera straordinaria, unica in Europa, frutto di anni di lavoro al ministero dei Beni culturali. In una sola raccolta si possono ascoltare brani che spaziano dal rock, ai testi d’autore, dal pop nostrano alla musica da ballo, senza dimenticare i protagonisti di Sanremo, con un ritmo di aggiornamento da 5.000 nuove canzoni al mese.

6 Nazioni e Musei #Insieme

Una nuova edizione del 6 nazioni, una nuova opportunità culturale.

Anche per l'edizione 2018, con un biglietto dello storico torneo continentale di rugby si potrà accedere nello stesso week end gratuitamente ai nostri musei.

Mai come in questi anni sport e cultura sono andati così a braccetto.