Nasce Memoranea, per i luoghi della Resistenza

Abbiamo presentato questa settimana al MiBACT il museo diffuso – e virtuale – “Memoranea”, un viaggio da Catania a Bolzano tra oltre 130 musei della Resistenza e della guerra di liberazione. Presenti, tra gli altri, Antonio Lampis (direttore generale musei del Mibact), Paolo Masini (vicepresidente del museo della Shoah), Adriano Sorba (coordinatore del progetto informatico) e Antonio Parisella (presidente del Museo storico della Liberazione).

Diversi per dimensioni, struttura, forme di gestione e sorti in tempi successivi ad iniziative di associazioni, enti locali e famiglie, questi musei presentano le mille sfaccettature di una realtà popolare e militare italiana. Alcuni testimoniano i drammi di stragi e deportazioni ed alcune case-museo ricordano le radici lontane di uomini-simbolo cui è legata la cultura antifascista.

“Memoranea” sarà un museo virtuale, un grande portale che racchiude oltre 160 schede, ma sarà anche un’applicazione gratuita per Android e IOS.

Un grazie ad Antonio Parisella e a tutti coloro che hanno creduto e realizzato questo fantastico progetto.

#VoRAGGIni

Acqua e neve e Roma torna ad essere un gran campo da golf se non un percorso minato da zona di guerra. Buche grandi, profonde, pericolosissime per chi va in macchina, in moto e a piedi. Per tutti, insomma. La cronaca in questo articolo del Corriere della Sera online. Illuminante. Ma per chi come me ha provato a dedicare da Assessore ai Lavori Pubblici la massima attenzione alla manutenzione stradale vedere cosa sta succedendo a Roma è sconfortante.

Per carità, non è problema di oggi e come spesso faccio cerco di commentare con garbo le scelte e le non scelte di chi oggi ha l’onore e l’onere di gestire Roma. So cosa significa e non mi piace sparare a caso. Tanto più dietro una tastiera. Quando eravamo Assessore ai Lavori Pubblici, abbiamo provato a passare dall'emergenza alla prevenzione attraverso un metodo innovativo per la prima volta usato in Italia (leggi qui).

Abbiamo avviato una lotta alla corruzione attraverso il patto per la legalità. Con controlli a sorpresa che facevo personalmente a campione sui nostri cantieri. Per poi, insieme all’Università, fare carotaggi per vedere quanto e quale prodotto avevano messo sulle nostre strade. Infine avevamo pensato pure al futuro,  con un asfalto che, oltre ad avere maggiore durata nel tempo, assicura un drenaggio più consistente e massima aderenza al suolo. Una strada che ha unito al bitume il polverino dei pneumatici esausti (leggi qui).

Non ultimo l'utilizzo di materiale ricoeso per sanare le nostre voragini. Una innovazione che ha consentito un grande vantaggio per l ambiente e pere casse del comune. Il 70 % di euro risparmiati è qualche cava in meno in giro per l Italia. Anche questa buona pratica è stata subito interrotta dalla giunta Raggi.

Senza fare sterili polemiche, ma non sarebbe stato utile alla città non buttare alle ortiche tutto questo patrimonio di innovazione e legalità solo perché proveniente da un’altra Amministrazione?

Racconto e Realtà

I seggi, le assegnazioni e le percentuali confermeranno il senso di una sconfitta profonda che ha abbracciato fin da ieri sera ciascuno di noi.
Abbiamo perso e abbiamo perso male.
Il PD esprime consensi di poco superiori alla destra.
Penso che Renzi debba dimettersi subito, non aspettare il congresso. Non c'è più spazio né per la tattica, né per i ragionamenti. Adesso serve un gesto chiaro: una assunzione di responsabilità che non lasci spazio a equivoci .

Ricordiamoci che il blocco populista arriva al 50% dei consensi nel paese.
Provo a buttare giù alcune impressione a caldo.

1. Adesso dobbiamo fare opposizione. Sarà salutare e soprattutto sarà necessario. Opposizione nel senso di attenzione vigile, continua, determinata sui temi più importanti, come l'equità e la solidarietà, come i diritti civili.
2. Dobbiamo ricominciare a fare politica. È necessario più che mai offrire una visione, una prospettiva, soprattutto ai ragazzi. Abbiamo governato abbastanza bene, abbiamo tenuto i conti in ordine, ma non siamo riusciti a offrire un orizzonte più profondo. Anche se questo governo è stato un governo che ha prodotto alcuni risultati storici (penso alle Unioni Civili), che speriamo non vengano smantellate, non è stato sufficiente. Anzi, peggio: è stato inutile.
3. Il PD. Il PD deve ritrovare se stesso altrimenti scompare. E scompare tutto il centrosinistra, non solo il PD. Scompare perché è considerato (e spesso lo è) apparato, perché è percepito come luogo di potere, scompare perché non smettiamo di essere presuntuosi, distanti, antipatici. Scompare più di ogni altra perché le persone pensano che non siamo in grado di cambiare le cose. Scompare perché la politica va oltre la buona amministrazione e un governo attento dei processi. La politica è qualcosa di più. Investe le speranze e, purtroppo, anche le paure delle persone. Ce ne siamo scordati. E siamo stati sopraffatti.

Da una parte il racconto, dall'altra la realtà hanno creato un mix esplosivo.
Il racconto. Il racconto di un'invasione che non esiste, quella dei migranti. Però, lo dico io che sui migranti ho fatto molto e credo molto all'impegno, le persone hanno trovato un nemico, un colpevole. Il nostro compito era rassicurare oltre che accogliere. Non abbiamo rassicurato e abbiamo spiegato poco che i migranti sono solo i capri espiatori.
La realtà. La realtà è la crisi. La crisi nel mezzogiorno, più che mai devastante, una crisi che non offre speranza. In quella porzione di paese il PD non esiste. Se esiste è clientela, apparato, inciuci. Non è PD, è una roba strana che a me non piace per niente.