Best Practices Award IV: al via il concorso che premia “I figli migliori di Roma”

C’è tempo fino al 9 febbraio per partecipare alla IV edizione di BPA Roma. Ecco quali sono gli ambiti in cui è possibile candidarsi

 Best Practices Award IV: al via il concorso che premia “I figli migliori di Roma”

Vogliamo creare una città che sia anche una comunità”. L’obiettivo è chiaro. E Paolo Masini non ci gira intorno. La quarta edizione del Best Practices Award, presentata il 10 dicembre al Testaccio, ha un fine nobile.

I figli migliori di Roma

C’è tempo fino al 9 febbraio per iscriversi. Avrà un compito arduo la giuria composta da personalità come Luca Barbarossa, Paco Lanciano, Rebecca Spitzmiller, il ministro Lorenzo Tagliavanti e lo street artist David Diavù Vecchiato. Dovrà individuare quali sono i progetti da premiare. I giurati sono chiamati a scegliere quali sono i figli minori di Roma. “Perché non è vero che siamo tutti uguali” è stato ribadito nel corso della presentazione. E farlo credere significa perdere di vista i sentieri che portano verso una città più solidale, accogliente. Verso quella che, oltre ad essere una metropoli, può essere appunto anche una grande comunità.

Le sinergie virtuose

In tre edizioni di BPA sono già stati realizzati più di 80 progetti. Si sono create sinergie importanti quasi dal nulla. E’ ad esempio quanto accaduto con “EquoEvento”, vincitrice di BPA nella prima edizione.  La Onlus recupera il pane inutilizzato dall’Hilton e lo porta al birrificio “Vale la Pena” che, utilizzando un fermentatore vinto con Mamma Roma, in sinergia con la gelateria Splash realizza un birramisù venduto alla “Locanda dei Girasoli”. Il concorso serve anche a questo. A mettere in rete le energie positive, i figli migliori, che irradiano la Capitale.

Le novità del 2020

Per l’edizione del 2020 ci sono delle novità. “Abbiamo istituito la categoria Roma Abita Bene, rivolta ai condomini, perché ce ne sono tanti che operano in maniera solidale e fanno un ottimo lavoro in questa città. E poi – ha spiegato Paolo Masini ai taccuini di Romatoday – abbiamo lanciato la categoria Roma Parla Bene, dedicata al mondo dei media e dalla comunicazione. Perché riteniamo che quello dei giornalisti sia un lavoro importante e vogliamo premiare quelli che raccontano Roma in maniera corretta”.

Best Practices Award IV: al via il concorso che premia “I figli migliori di Roma”

Le partnership

Tante sono anche le associazioni e le partnership attivate per questa quarta edizione. Com’è nel caso della Fondazione Adriano Olivetti, rappresentata al Testaccio da Cinthia Bianconi, che si occuperà del premio dedicato alla responsabilità d’impresa. Presenta anche l’Anaci Roma, l’associazione nazionale degli amministratori di condominio che premierà il progetto migliore della categoria Roma abita bene.

Le categorie in gara per il 2020 sono quindi 7:

  •  Roma Accoglie Bene (dedicata al mondo della solidarietà, accoglienza e integrazione);
    •    Roma Sviluppa Bene (dedicata alle imprese e start up);
    •    Roma Cresce Bene (dedicata al mondo della cultura, dello sport e della memoria);
    •    Roma Studia Bene (dedicata al mondo della scuola);
    •    Roma Bene Comune (dedicata a chi si prende cura della città, del decoro urbano e del verde);
    •    Roma Abita Bene (dedicata alle nuove esperienze condominiali e di vicinato);
    •    Roma Parla Bene (dedicata al mondo del Media e della pubblicità).

Per presentare la propria candidatura c’è tempo fino al 9 febbraio. Una data non casuale.  E’ quella in cui si celebra la Repubblica Romana. Un periodo storico particolare. Quello a cui si ispira il Best Practices Award.

Roma Bba: al via il concorso che premia la parte più bella della città

Mamma Roma e i suoi figli migliori: al via il concorso che premia la parte più bella della città

La quarta edizione del premio ideato da Paolo Masini è stata presentata presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre nel rione di Testaccio

Torna, anche quest'anno, “Roma Bpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori”, il concorso che premia la parte più bella della città, fatta di associazioni, aziende, comitati, scuole e cittadini che, ogni giorno, si danno da fare per rendere migliore la capitale come raccontato tante volte dalla Città che resiste. La quarta edizione è stata presentata martedì 10 dicembre presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, nel rione di Testaccio.

Tante le novità di quest'anno, in cui compaiono per la prima volta nuove categorie e collaborazioni, tra cui quella con il TgR Lazio, con la fondazione Adriano Olivetti che si occuperà in maniera particolare della responsabilità d'impresa delle varie aziende romane e con l’Anaci Roma (associazione nazionale amministratori di condominio), che da quest'anno premierà il progetto migliore all’interno della categoria “Roma abita bene”.

 

"La nostra idea di città-comunità sta prendendo corpo -  spiega Paolo Masini, presidente del premio -. Fino a oggi abbiamo realizzato più di 80 progetti, ma per essere sempre più incisivi c'è bisogno del contributo della parte migliore di Roma. Da un lato il mondo volontariato, che già fa molto, dall'altro quello delle aziende romane, che potranno contribuire a realizzare i progetti presentati attraverso beni, servizi, finanziamenti e ore-lavoro.” Per iscriversi c'è tempo fino al 9 febbraio compilando un modulo online disponibile sul sito www.romabpa.it. Le aziende che vogliono proporsi come sponsor, invece, hanno tempo fino al 31 marzo.

Le categorie quest'anno sono sette: Roma accoglie bene (dedicata al mondo della solidarietà, accoglienza e integrazione); Roma sviluppa bene (riservata a imprese e start up); Roma cresce bene (dedicata al mondo della cultura, dello sport e della memoria); Roma studia bene (per il mondo della scuola);  Roma bene comune (pensata per chi si prende cura della città, del decoro urbano e del verde); Roma abita bene (dedicata alle nuove esperienze condominiali e di vicinato); Roma parla bene (riservata all'universo dei media e della pubblicità). "Con quest’ultima categoria abbiamo voluto inserire un riconoscimento per quei giornalisti, web influencer e pubblicitari che raccontano le cose belle della città e che parlano di Roma con serietà e rispetto dei cittadini – continua Masini. Le parole sono importanti, si possono e si devono denunciare le difficoltà, mantenendo però uno stile e un’aderenza ai fatti consoni al mestiere che si svolge. Vogliamo riconoscere queste professionalità in un momento in cui i media hanno una grande responsabilità.

Alla presentazione sono intervenuti: Giovanni Longobardi , direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre; Cinthia Bianconi , presidente della Fondazione Adriano Olivetti; Rossana de Angelis , presidente Anaci Roma, David Diavù Vecchiato fondatore del Museo di Urban Art di Roma, Adriano De Nardis del forum Terzo settore Lazio e Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it. "Il Premio Roma Bpa Mamma Roma e i suoi figli migliori, coglie in pieno il pensiero di Adriano Olivetti. Responsabilità sociale di impresa, vicinato e creazione di comunità. Per questo lo sosteniamo" ha precisato Bianconi.
A giudicare i progetti sarà una giuria composta, tra gli altri, da Luca Barbarossa, Rebecca Spitzmiller e Carlo Fontana. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 9 maggio sempre al Dipartimento di Architettura di Roma Tre.

di GIULIA ARGENTI

Mamma Roma e i suoi Figli Migliori Al via l’edizione 2020

Comunicato stampa
Roma Bpa - Mamma Roma e i suoi Figli Migliori

Al via l’edizione 2020
Il 10 dicembre 2019 alle ore 10.30 verrà presentata la IV edizione del Roma Best Practices Award presso l’Aula Zorzi del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Il concorso, che in questi primi tre anni di vita ha già visto partecipare oltre 400 realtà cittadine e contribuito a realizzare 85 progetti in città, vuole premiare le buone pratiche, le idee e i progetti che migliorano la qualità della vita capitolina.

Tutte le novità della IV edizione saranno illustrate da Paolo Masini, presidente del Roma Bpa – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori.
Interverranno: Giovanni Longobardi, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre; Cinthia Bianconi, presidente della Fondazione Adriano Olivetti; Rossana de Angelis, presidente Anaci Roma, David Diavù Vecchiato, fondatore del Museo di Urban Art di Roma, Adriano De Nardis, Forum Terzo Settore
Lazio e Luisa Arezzo, direttore di ScuolediRoma.it.

10 dicembre 2019 ore 10.30
Aula Zorzi – Dipartimento di Architettura (ex Mattatoio)
Largo Giovanni Battista Marzi, 10 – Roma
www.romabpa.it
premioromabpa@gmail.com
contatti: 347.7164332

BANDO DI CONCORSO PREMIO “Nonno Bruno

Contro la discriminazione, l’intolleranza, l’ingiustizia. Seconda edizione – Anno 2020

Seguendo l’esempio della vita di nonno Bruno, il premio invita i bambini delle scuole del Municipio
a raccontare cosa sia per loro la giustizia, la lotta alle diseguaglianze e alle discriminazioni di
oggi e di ieri, attraverso piccole e grandi azioni quotidiane.
Le classi coinvolte avranno la possibilità di ascoltare la vicenda umana di Nonno Bruno dalle parole
del prof. Fabrizio Fantera, figlio del Giusto, previo accordo con lo stesso (fff.lapis@tiscali.it).
Inoltre, le classi partecipanti potranno usufruire di una visita guidata al Museo della Shoah in Via
del Portico d’Ottavia 29, info@museodellashoah.it, concordando giorno e orario della visita.

(Cliccare qui per bando e maggiori info)

La Cetra consola Massenzio

“La Cetra consola Massenzio” .

Gli ultimi  giorni di Massenzio prima della  battaglia di Ponte Milvio

Saranno i rievocatori del  Gruppo Storico Romano con la partecipazione dell’associazione . Romars, a Rievocare gli ultimi giorni di Massenzio domenica 27 ottobre , nell’area Archeologica  della Villa di Massenzio.

La manifestazione ha inizio  dalle ore 10.00 r termina alle ore 17.00.

L’obiettivo principale della manifestazione, è quello di raccontare le valenze archeologiche attraverso i  personaggi storici che hanno vissuto  nella Villa di Massenzio .

L’evento , completamente gratuito, sarà costituito da tre viste due la mattina :dalle ore 10.00 alle ore 11.40 e dalle 11.40 alle ore 13.20 ed uno Il pomeriggio dalle ore 15.15 alle ore 17.00

Il programma, svolto da circa 40 rievocatori ,prevede di mettere in scena la Rievocazione Storica Ricostruttiva quale “storytelling” mediante“Edicole Teatralizzate” . Esse rappresentano una novità nel panorama della Rievocazione Storica, come dice il Vicepresidente del GSR Giancarlo Carlone. “Lo storytelling  ,  con una  guida moderna, proietterà i visitatori all’interno della villa secondo un percorso didattico che illustrerà le valenze storico- archeologiche intramezzate da edicole. Esse racconteranno alcuni momenti di vita di Marco Aurelio Valerio Massenzio .

In questa manifestazione debutterà , in questo sito archeologico, la musica Romana come dice il Presidente Sergio Iacomoni ,” siamo in fase di sperimentazione, incontaminata da altre realtà, sia cinematografica che classica. Gli strumenti sono stati da me realizzati secondo documentazione ed iconografie ritrovate. Si tratta di strumenti evoluti, come la cetra che  ha una cassa armonica ed una accordatura. Vi invito a venire ad emozionarvi con le melodie del lontano passato.

Le rappresentazioni programmate saranno:

EDICOLA.-CAMBIO DI GUARDIA  Ingresso della villa I visitatori prima di entrare Nella Villa di Massenzio, assisteranno ad un cambio della Guardi Pretoriana Palatina.

2) BANCHI DIDATTICI del periodo tardo impero a cura dell’associazione Romars

3) EDICOLA DIES-NATALIS La nascita di Valerio Romolo è stata una prova selettiva come quella a cui venivano sottoposti tutti gli altri bambini romani al momento della nascita. A Valerio Romolo il padre Massenzio diede il nome solo nove giorni dopo la nascita, poi gli mise al collo un piccolo amuleto d’oro chiamato bulla e destinato a scacciare il " malocchio" e il ragazzo lo conservò fino alla maggior età come tutti i ragazzi romani.

4) EDICOLA “ASSEGNAZIONE DELLA TOGA VIRILIS a Valerio Romolo. Il ragazzo diventava ufficialmente uomo a 17 anni. Deponeva allora la "bulla" e la toga praetexta con un fregio rosso, offrendoli ai lari, per indossare la toga tutta bianca o toga virilis. L’uscita dall’infanzia era festeggiata e si celebrava nel giorno dei Liberalia, il 16 marzo, insieme con i festeggiamenti in onore di Baco.

5) EDICOLA “LA PORPORA IMPERIALE” Ultimo imperatore a risiedere stabilmente a Roma. Massenzio si autoproclama imperatore il 28 ottobre dell’anno 306 d.c. .Siamo nel periodo a cavallo fra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C. Per quasi 70 anni l'Impero Romano è stato scosso da rivolte, guerre civili, colpi di stato e sedizioni da parte di generali ambiziosi e assetati di dominio. La porpora imperiale veniva venduta dalle legioni delle varie province al miglior offerente, e soltanto l'uso brutale della forza da parte di Imperatori soldati come Gallieno, Aureliano, Probo e Diocleziano è riuscita infine a ristabilire l'ordine.

6) EDICOLA ““FUNERALE DI ROMOLO” Massenzio riportò in auge i simboli e le liturgie della Roma pagana tradizionale, ripristinò con forza il culto di Romolo e di Marte, della Dea Roma e dei Dioscuri, ma fu anche tollerante nei confronti del Cristianesimo. Massenzio volle che il figlio adorato, morto annegato nel fiume Tevere, fosse tumulato vicino alla sua casa, all'interno del perimetro della Villa Imperiale, di cui la Mausoleo di Romolo, che oggi qui vedete accanto a noi con l'imponente peristilio e ciò che rimane della tomba vera e propria, che dovete immaginare un tempo avere la forma di un piccolo Pantheon, era a tutti gli effetti una delle componenti principali.

Qui venne eretta una imponente pira funebre, e attorno alla pira ardente furono immolati schiavi, a conclusione della celebrazione del munus, e costoro furono chiamati bustuarii, proprio come gli Etruschi usavano chiamare i loro gladiatori. Nove giorni dopo la sistemazione della salma ebbe

7) EDICOLA ““VERSO LA FINE DEL POTERE : 26 OTTOBRE AVC 1065”.

Il 26 ottobre dell'anno 312 d.C., Costantino si è ormai portato a poche miglia da Roma. Due giorni dopo, avverrà la fatidica battaglia finale contro le truppe di Massenzio, uno scontro che entrerà nella leggenda come la Battaglia di Ponte Milvio. L'Urbe è in preda a concitati e convulsi disordini che preannunciano una fine imminente, o un nuovo inizio. L'Augusto Massenzio, timoroso dei disordini in città, ha fatto trasferire la sua famiglia in una villa fuori le mura ed ha convocato presso il suo palazzo il Prefetto dell'Urbe Aradio Rufino, il Prefetto del Pretorio Manilio Rusticiano e una delegazione di Senatori, tra cui, Gaio Rufino e Attio Tertullo per una relazione sull'ordine pubblico, le scorte di viveri e la situazione militare.

MUSICA DEGLI HISTRIONES. Il Gruppo Storico Romano, con la magistrale capacità del suo presidente Sergio Iacomoni, che ha ricostruito strumenti musicali di epoca romana; cetre, sistri e tamburi. Con essi saranno musicate melodie dell’antica Roma.

FRAMMENTI

 

FRAMMENTI

Regia di: Sebastian Alexandre, Claudia Bonsangue, Giorgio Picinni Leopardi, Caterina Peta, Simone Scardovi,

Gabriele Teti con la supervisione di Paolo Bianchini

Lungometraggio : 75’

Realizzato all’interno del progetto “Sa.rà.un film” - Piano Nazionale - Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBACT

CAST ARTISTICO

CON LA PARTECIPAZIONE DI:

STEFANIA BOGO nel ruolo di Paola

CHRISTIAN ROBERTO (A.S.L.) nel ruolo dello skater

Con l’amichevole partecipazione di CINZIA GIACCHETTA

ELIA: SIMONE MANNETTA

DANIELE: LEONARDO D’ATTILIO

NICOLA: ANDREA GALASSO

ALBA: CATERINA PETA

SELINA: SARA SCARDOVI

ANA: ALICYA BORRELLI

TOMMY: MANUEL PELLEGRINO

MARCO: FRANCESCO GAETA

CLAUDIO CENTOLIRE: FABIO LAZZARONI

LEONARDO: ALESSANDRO DE MONTIS

FRANCESCA: FEDERICA CASTELLANA

LUCILLA: GIOIA SALVATORI

CAST TECNICO

Regia Sebastian Alexandre, Claudia Bonsangue, Giorgio Picinni Leopardi, Caterina Peta, Simone Scardovi, Gabriele Teti con la supervisione di Paolo Bianchini

Soggetto e sceneggiatura Sebastian Alexandre, Claudia Bonsangue, Giorgio Picinni Leopardi, Caterina Peta, Simone Scardovi, Gabriele Teti con la supervisione di Paolo Bianchini e Alessandro Rossetti (A.N.A.C.)

Fotografia Giovanni Cavallini

Montaggio Claudio Di Mauro

Suono Matteo Orsini

Scenografia Ciro Paduano – Francesca Tusa

Costumi Laura Panza

Musiche Lorenzo Sidoti

Con la gentile concessione di “Roma è de tutti”di Luca Barbarossa Edizioni Margutta 86

Produttori Paolo Bianchini, Paola Rota, Valeria Doddi

Prodotto da L’Alveare Cinema

- Crediti non contrattuali -

SINOSSI

In una delle più agiate strade romane una mamma e il figlio corrono con affanno per raggiungere un autobus, lo stesso che sta per dare inizio ad una storia tanto comune da essere speciale. Il mezzo si inoltra laddove si affaccia la periferia, uno alla volta i protagonisti e loro storie scendono dal bus e si diramano, ognuno per la propria strada.

Cinque vicende apparentemente sconnesse si sviluppano durante una giornata qualunque sotto il sole di Roma. Tra crisi di identità, paura e stupore, sorrisi, pianti e poesie, ognuno ha la possibilità di crescere sotto la guida di una maestra di vita, la periferia. Ma ciò che ancora non sanno i protagonisti è che le strade di tutti loro convergono verso la stessa meta, ognuno con i propri frammenti di storia.

NOTE

“Frammenti" è il primo ed unico esempio di film diretto da sei giovani autori in una regia “ democratica “ , interamente girato nel famoso quartiere Tufello già location del film “Ladri di Biciclette”.

Il film racconta cinque storie di città e di periferia, cinque storie di giovani, apparentemente separate ma destinate ad unirsi in un racconto dell’oggi vivo e fuori dai luoghi comuni, storie di bambini, di “zingari”, di “barboni”, di furti, di amore, di fuga da sé stessi e dagli altri. Storie del Tufello e della città di Roma simbolo universale di una metropoli in cerca di una nuova identità.

Il film nasce all’interno del progetto “Sa.Rà. un film” realizzato nell’ambito del “Piano Nazionale, Cinema per La scuola” che ha previsto laboratori ed incontri durati circa un anno e culminati con la produzione del film.

Il progetto ha coinvolto direttamente 82 fra studenti e studentesse che hanno seguito il tragitto che ogni film percorre dal soggetto alla sceneggiatura, dall’organizzazione della produzione al cast, le location, i costumi, l'arredamento, la scenografia, la fotografia, il montaggio, il suono, la musica, il missaggio, la color correction.

Tutte le fasi della lavorazione del film sono state il frutto di un lavoro di gruppo, a prescindere dai ruoli che ogni studente ha scelto, al fine di stimolare l'apporto creativo del singolo nel gruppo: non dei leader per voci soliste ma il fascino di tante voci unite in un grande coro, con l’obiettivo di trasmettere l'emozione di cantare insieme. Il cast tecnico è stato composto da autorevoli autori e tecnici del settore che hanno offerto la loro professionalità agli studenti.

Molti personaggi del Cinema, dello spettacolo e della cultura hanno sostenuto il progetto fra di loro Luca Bigazzi e Luca Barbarossa che ha donato la sua canzone “Roma è de tutti”.

CAST ARTISTICO

Il cast è costituito in maggior parte da non professionisti e da ragazzi provenienti dall’IIS Via Sarandì 11 di Roma.

REGIA/SCENEGGIATURA

I 6 registi e autori hanno dai 18 ai 21 anni, alcuni sono studenti di scuola superiore ed hanno diretto il film grazie all’Alternanza Scuola Lavoro, uno strumento che consente agli studenti italiani di fare esperienze lavorative. Per tutti è la prima esperienza importante e sono stati coordinati dal regista Paolo Bianchini e dallo sceggiatore Alessandro Rossetti.

PRODUTTORE – L’ALVEARE CINEMA

L’Alveare Cinema è una casa di produzione cinematografica/televisiva/ audiovisiva fondata nel 2002 da Paola Rota e Paolo Bianchini, regista cinematografico e televisivo di grande esperienza attuale direttore artistico. L’alveare Cinema è una casa di produzione che ha deciso di produrre film e parallelamente di effettuare attività sociali e di diffusione della cultura dell’audiovisivo soprattutto nelle scuole. Nel 2007 L'Alveare produce il suo primo lungometraggio dal titolo “Il giorno, la notte. Poi l’alba” che ha ottenuto i patrocini dell’UNICEF, dell’Università Federico II di Napoli, dell’Università per stranieri di Siena e del Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2011 L’Alveare produce il film “Il sole dentro” realizzato con il contributo del Mibact, della Regione Lazio e la partecipazione di Rai Cinema e la distribuzione di Medusa. Nel 2014 L’Alveare ha prodotto per Rai Fiction la serie web “Il bar dal Cassarà” in programmazione sul portale ray.rai.it e successivamente su Raiplay e dal quale è scaturito l’omonimo lungometraggio. Questi i progetti sono stati realizzati in collaborazione con il Liceo Linguistico Ninni Cassarà. Nel 2016 è stata realizzata la serie web “Angelo” coprodotta con Rai Fiction attualmente su Raiplay. Dalla serie web è nato anche il lungometraggio “Angelo – una storia vera”. Oltre alle produzioni L’Alveare è impegnata nella promozione della cultura dell’audiovisivo con laboratori tenuti presso comunità minorili ed Istituti scolastici. Nel 2017 ha realizzato il contest di cortometraggi “Ci.Sei.tu” finanziato dalla Siae e dal Mibact. L’Alveare Cinema è risultato fra i vincitori del bando congiunto Miur/Mibact “Cinema per la scuola” grazie al quale nel 2019 ha prodotto con la collaborazione dell’IIS Via Sarandì di Roma e il Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Palermo il film “Frammenti”. Sempre all’interno del Piano Nazionale Cinema per la scuola, è in corso di realizzazione il Festival “Coltivacorti a scuola”. FRAMMENTI

 

 

Roma, una pista di atletica ricavata dal riciclo di scarpe da ginnastica usate. Ci sono anche quelle di Mennea

All'atleta è dedicata la “Pista di Pietro” da un'idea di Paolo Masini, presidente e fondatore del Roma Bpa e Nicolas Meletiou, fondatore del progetto “Esosport” di Eso Società Benefit. L'iniziativa vede anche  la collaborazione diretta di Manuela Olivieri, moglie del campione dei 19''72 di Città del Messico

di GIULIA ARGENTI

Una pista di atletica di 60 metri con tre corsie, ricavata dal riciclo di scarpe da ginnastica usate. Tra cui ce n'è un paio speciale, appartenuto a Pietro Mennea, campione olimpico a Mosca nel 1980 e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani per 17 anni, dal '79 al '96. Ed è proprio all'atleta che è dedicata la “Pista di Pietro”, un'idea di Paolo Masini, presidente e fondatore del Roma Bpa e Nicolas Meletiou, fondatore del progetto “Esosport” di Eso Società Benefit, per la raccolta di sneakers usate, e che vede anche  la collaborazione diretta di Manuela Olivieri Mennea, moglie del campione dei 19''72 di Città del Messico.

“Le scarpe di Pietro sono il lievito madre di questo progetto – spiega Masini - che mira poi a diffondersi a partire dai luoghi della formazione". La pista, infatti, sarà presentata lunedì 23 alle 11 al Foro Italico, in occasione della Settimana europea dello sport, in programma dal 23 al 28 settembre. “Si tratta del primo passo importante di quello che sarà un lungo percorso itinerante all’insegna dellapassione per lo sport e del processo del riciclo”, chiarisce Nicolas Meletiou. L'iniziativa si colloca nell’ambito degli eventi organizzati dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla Federazione italiana di atletica leggera per incentivare la pratica dello sport e l’adozione di stili di vita sani.
La pista è removibile e potrà per questo essere adottata da scuole, impianti sportivi ed enti locali di tutta Italia. “Un progetto virtuoso che coniuga sport e buone pratiche ambientali - precisa Masini -. La scelta di Manuela Olivieri Mennea, che ha deciso di donare un paio di scarpe di Pietro, inoltre, rappresenta un gesto simbolico di forte impatto emotivo. A testimonianza che “La Pista di Pietro” contiene una parte del sogno di Pietro Mennea di continuare a correre e di far vivere questa esperienza ai giovani”.

Ed è proprio ai giovani che gli organizzatori del progetto rivolgono una sfida: nella settimana europea dello sport, infatti, gli studenti saranno invitati a correre sulla pista di Pietro per cercare di avvicinarsi il più possibile al record di 6’68” ottenuto da Mennea sui 60 metri indoor nel 1976. All’arrivo, ogni concorrente riceverà un attestato riportante il tempo di gara, firmato da Manuela Olivieri Mennea.

“La Pista di Pietro” è realizzata con il sostegno della rappresentanza in Italia della Commissione

europea, il contributo del Credito Sportivo, della Federazione italiana di atletica leggera e della Vibram.